Il social freezing, o congelamento degli ovociti per motivi non medici, è una tecnica di preservazione della fertilità che permette di conservare i propri ovociti per un possibile utilizzo futuro.
È un’opportunità che può essere presa in considerazione dalle donne che desiderano rimandare il progetto di maternità per motivi personali, professionali o legati alla propria situazione di vita.
Cos’è il social freezing?
Con il social freezing gli ovociti vengono prelevati, congelati attraverso la tecnica della vitrificazione e conservati per un eventuale utilizzo negli anni successivi.
L’obiettivo è preservare ovociti di un’età più giovane, quando la loro qualità è generalmente maggiore.
È importante ricordare che il congelamento degli ovociti non garantisce una gravidanza futura. La possibilità di ottenere una gravidanza dipende da diversi fattori, tra cui l’età al momento del congelamento, il numero e la qualità degli ovociti conservati e le condizioni riproduttive future.
Perché l’età è importante?
La fertilità femminile è strettamente legata all’età. Con il passare degli anni diminuiscono progressivamente sia la riserva ovarica sia la qualità degli ovociti, mentre aumenta la probabilità di anomalie cromosomiche.
Per questo motivo, il fattore età è particolarmente importante quando si valuta la possibilità di congelare gli ovociti.
In generale, il percorso viene considerato soprattutto nelle donne più giovani, e in particolare prima dei 38 anni, anche se la valutazione deve essere sempre personalizzata.
A chi può essere indicato?
Il social freezing può essere preso in considerazione da donne che desiderano preservare una possibilità riproduttiva futura e che, per diverse ragioni, non prevedono una gravidanza nell’immediato.
Tra le possibili motivazioni ci sono:
- il desiderio di completare gli studi o un percorso professionale;
- la ricerca di una maggiore stabilità personale o economica;
- l’assenza, al momento, di un partner con cui progettare una gravidanza;
- la volontà di rimandare la maternità senza rinunciare alla possibilità di utilizzare i propri ovociti in futuro.
La decisione deve essere accompagnata da un consulto specialistico, che permetta di valutare età, riserva ovarica e caratteristiche individuali.
Preservazione della fertilità e terapie oncologiche
Il congelamento degli ovociti può essere indicato anche per motivi medici.
Alcuni trattamenti oncologici, come determinati protocolli di chemioterapia e radioterapia, possono compromettere la funzione ovarica e avere conseguenze sulla fertilità.
In questi casi è importante valutare la possibilità di preservare la fertilità prima dell’inizio delle terapie, quando le condizioni cliniche lo consentono e in coordinamento con il team oncologico.
Questa indicazione è distinta dal social freezing, perché nasce da una necessità medica.
Come funziona il congelamento degli ovociti?
Il percorso prevede generalmente:
1. Valutazione iniziale
Una visita specialistica e alcuni esami permettono di valutare la riserva ovarica e programmare il percorso.
2. Stimolazione ovarica
Attraverso farmaci specifici si stimola la crescita di più follicoli. Con i protocolli attuali, la stimolazione dura generalmente circa 10-12 giorni, con controlli ecografici e, quando necessario, ormonali.
3. Prelievo degli ovociti
Gli ovociti vengono recuperati attraverso una procedura transvaginale, generalmente eseguita in sedazione e in regime di day hospital.
4. Vitrificazione
Gli ovociti maturi vengono congelati rapidamente attraverso la vitrificazione e conservati fino a un eventuale utilizzo futuro.
Quali opportunità offre?
Il social freezing può offrire alla donna una possibilità in più: quella di preservare gli ovociti ottenuti in un’età più giovane e rimandare il progetto di maternità.
Può quindi accompagnare diverse fasi della vita, permettendo di dedicarsi a un percorso personale o professionale, raggiungere una maggiore stabilità o attendere il momento e le condizioni desiderate per costruire una famiglia.
Non significa, però, “congelare la fertilità”: anche dopo la crioconservazione non è possibile garantire una gravidanza futura.
Quando è il momento giusto per informarsi?
Non esiste un momento uguale per tutte. Tuttavia, informarsi precocemente è importante, perché la qualità degli ovociti è strettamente correlata all’età.
Un consulto presso un centro specializzato permette di conoscere la propria situazione e capire se la preservazione della fertilità può essere un’opzione da valutare.
Presso ICSI Roma – Centro di Medicina della Riproduzione, il percorso viene impostato sulla base delle caratteristiche e delle esigenze della singola donna, fornendo tutte le informazioni necessarie per affrontare la scelta in modo consapevole.
In sintesi
Il social freezing è una possibilità di preservazione della fertilità che può essere valutata soprattutto nelle donne più giovani che desiderano rimandare la maternità.
Conoscere per tempo le proprie possibilità, i benefici e i limiti della tecnica permette di prendere decisioni più consapevoli sul proprio futuro riproduttivo.


